Natale a Gaeta. Con le Favole di Luce, le luminarie sono da fiaba

Le luminarie di Gaeta sono un’attrazione che, da ormai quattro anni, attirano visitatori da tutta Italia. Favole di Luce, questo è il nome con le quali sono conosciute, garantiscono uno spettacolo da fiaba. 

Installazioni tematiche, proiezioni artistiche, il Villaggio di Babbo Natale e musica che accompagna le vostre passeggiate per le vie della città: da novembre a gennaio Gaeta si trasforma in un paese incantato. Un percorso da esplorare a piedi o con il caratteristico trenino rosso per immergervi a pieno nell’atmosfera natalizia. 

L’imperdibile spettacolo di luci e acqua della Fontana di San Francesco 

Il nostro percorso inizia dal centro della città, dove è posta la fontana monumentale dedicata a San Francesco. 

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Tutti i sabato, le domeniche e i giorni festivi, dalle 18.30 in piazza della Libertà, è possibile assistere al fantastico gioco di luci della fontana, accompagnato da una suggestiva colonna sonora. Ogni weekend la piazza si riempie di persone del posto e turisti che non vogliono perdersi lo spettacolare show che richiama, in piccolo, quello della Fontana Magica di Bercellona: zampilli che a tempo di musica formano una coreografia d’acqua. 

Tra coralli e stelle marine, campanili parlanti e proiezioni artistiche

Proseguendo per Corso Cavour, la via principale di Gaeta, si è catapultati in un mondo sottomarino, dove a regnare sono i maestosi coralli e le coloratissime stelle marine. 

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“Favole di luce” a Corso Cavour – Gaeta

Imboccando via Indipendenza si è accolti da una scintillante e variopinta cascata di luci sotto la quale camminare verso le coinvolgenti proiezioni raffiguranti dolci e balocchi.

Andando verso piazza XIX Maggio non si può non soffermarsi davanti il Campanile Parlante Tic Toc che vi farà stare con gli occhi all’insù per guardare le suggestive proiezioni. 

Casper il Polpo dai Magici Abbracci, il Re Leone e la Foresta Incantata

Gaeta medioevale quest’anno vi accoglie con luci e installazioni che vi accompagnano nel tragitto verso il centro del borgo antico. Il Viale degli Innamorati è la nuova attrattiva del momento. Un selfie con alle spalle il suggestico panorama non ha eguali. Per non parlare delle luminarie natalizie che introducono il meraviglioso villaggio adibito a Gaeta vecchia. 

Prima di Piazza Traniello, nella villetta omonima non potete non visitare la spettacolare Foresta Incantata dove il protagonista è il maestoso Re Leone circondato dagli altrettanto imponenti animali che vivono nella foresta.Andando verso il molo, ad accogliervi vi aspetta il tenero Casper, il polpo dai magici abbracci posizionato proprio vicino la ruota panoramica dove dovete assolutamente salire per guardare Gaeta da una prospettiva d’eccezione.

Gaeta tra storia e cultura. Ecco cosa visitare durante il vostro soggiorno

Gaeta è celebre per il patrimonio artistico e culturale che custodisce all’interno del suo borgo. Tra chiese, monumenti e pinacoteche, è sicuramente il posto ideale dove trascorrere un soggiorno all’insegna dell’arte e della cultura.

Duomo di S. Erasmo

È inserito tra via Duomo e vico Gaetani ed è stato costruito su una base strutturale risalente all’età medioevale. La facciata in stile neogotico risale al 1903, anche se il suo completamento avvenne nel 1950. L’interno del Duomo presenta tre navate con cappelle laterali ed è caratterizzato da un vasto portico sormontato da una trifora, posta al centro, e da due bifore. Sul frontone, sopra il rosone cieco in travertino (1950), è posta la statua dell’Immacolata. Dalla porta sinistra che fiancheggia il portico, si accede a un ampio spazio dove sono visibili le colonne con rispettive volte a crociera della primitiva chiesa.

Santuario della S.S. Annunziata

L’originario stile gotico del tempio, nei secoli, ha lasciato spazio allo stile barocco. Il Santuario dell’Annunziata, originariamente, presentava una pianta rettangolare e di origine angioina, a una sola navata. Ristrutturato nel 1621, a trecento anni dalla fondazione, ha una facciata a doppio ordine con elegante paramento costituito da due organismi sovrapposti comprendenti nicchie e lesene, con in alto un campanile a vela.

Cappella dell’Immacolata Concezione (Cappelletta d’Oro)

La cappella dell’Immacolata Concezione, anche detta “Cappella d’Oro” o “Grotta d’Oro”, è situata in via Annunziata, all’interno dell’omonimo santuario. Venne costruita nel XIV secolo e il suo nome si deve alla ricca decorazione che presenta internamente, con rifiniture in oro zecchino.

Chiesa di S. Francesco

Il convento è stato fondato dallo stesso San Francesco nel 1222. La grande chiesa gotica fu terminata nel corso del XIV sec. e presentava una grande navata coperta da sei campate ricoperte da volte, e due navate laterali più basse. Si accede alla chiesa da una scalinata monumentale con al centro la statua della Religione; il soprastante piazzale, famoso per lo splendido panorama, è chiuso da una balaustra neogotica. La facciata ha al centro un grande portale con ampio strombo marmoreo con motivi floreali; ai lati le statue di: Carlo II d’Angiò e Ferdinando II; sulla cornice, da sinistra a destra, S. Bernardo, S. Ambrogio, S. Francesco, S. Agostino e S. Tommaso d’Aquino. L’interno, vasto e luminoso, accoglie grandi statue in gesso dei Santi Apostoli sui pilastri, nel fondo è posto l’abside del Redentore, il pavimento marmoreo con riquadri intarsiati e per finire il grandioso altare disegnato da Giacomo Guarinelli. 

Chiesa S.S. Trinità – Montagna Spaccata – Grotta del Turco

Il Santuario della S.S. Trinità è stato edificato dai monaci benedettini nell’XI secolo e sorge su un pendio di Monte d’Orlando. Il luogo in cui è posizionato è avvolto da un’aura mistica accresciuta dalla leggenda che ruota intorno a questa insenatura naturale. Il complesso della Montagna Spaccata si erge tra le fenditure della roccia. Segue una scalinata di 35 gradini che conduce alla profonda e suggestiva fenditura centrale che, secondo la tradizione cristiana, si sarebbe formata alla morte di Cristo. 

La configurazione attuale del complesso religioso risale alla fine del XVII sec. ed è una sintesi semplificata, ma elegante, di modelli del barocco napoletano e spagnolo.

A sinistra della chiesa vi è la discesa alla fenditura della Grotta del Turco raggiungibile attraverso una scalinata con circa 300 gradini. Da qui si scende fino al livello del mare per godere degli splendidi riflessi verdi e turchesi dell’acqua. Guardando verso l’alto si può ammirare la spettacolarità dell’intera grotta. Storicamente, la Grotta del Turco è stata così denominata in quanto, nel IX secolo, ai tempi del Ducato di Gaeta, le navi dei saraceni trovavano rifugio tra le fenditure di questo strategico promontorio, pronti ad attaccare di sorpresa le navi in transito, al fine di depredarle dei loro carichi.

Mausoleo Lucio Munazio Planco

Lucio Munazio Planco amò così tanto Gaeta da possedere nel suo territorio una splendida villa di cui restano solo dei ruderi e un grande mausoleo, posto in cima a Monte Orlando, molto ben conservato, in cui venne sepolto quando morì e al cui interno è presente una sua statua. Il mausoleo è un monumento funerario cilindrico ed è coronato da un fregio con emblemi guerreschi e fu fatto edificare dal generale di Cesare.

Orari di apertura della Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea

La Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea ubicata in via Lieto, nella parte alta di Gaeta medioevale, è il punto di riferimento della città dove poter assistere a numerose mostre di arte contemporanea che negli anni ha ospitato diversi artisti nazionali e internazionali. Ecco i suoi orari e giorni di apertura.

Ottobre – Marzo (venerdì, sabato, domenica e festivi: 16:00 – 20:00)

Aprile – Maggio – Giugno – Settembre (venerdì, sabato, domenica e festivi: 17:00 – 21:00)

Luglio – Agosto (tutti i giorni compresi festivi tranne lunedì 17:00 – 21:30)

Alla scoperta delle sette spiagge di Gaeta

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Gaeta, oltre per l’offerta culturale che propone, è una delle mete più accattivanti della costa laziale per le sue spiagge di sabbia fina e per la varietà paesaggista che la caratterizza.

Spiaggia di Serapo

Spiaggia di sabbia finissima, detta anche semplicemente Serapo, è la spiaggia principale del comune di Gaeta. Poco distante dal centro cittadino e dal borgo medievale, questa spiaggia si staglia alle pendici del Parco Naturale di Monte Orlando. 

Spiaggia di Fontania (Isolotto Nave di Serapo)

Scelta nell’antichità per la sua meravigliosa posizione come dimora del console dell’antica Roma Gneo Fonteo, Fontania conserva ancora oggi i resti di una grandiosa villa romana del I secolo d.C.. Alle spalle dell’insenatura sabbiosa sono molteplici grotte con vani coperti da volte a botte.

Spiaggia dei 40 remi (Pozzo del diavolo)

Sul tratto di costa compreso fra la spiaggia di Fontania e la caletta precedente la spiaggetta dei Quaranta Remi si trova il Pozzo del Diavolo: una grande grotta che si sviluppa sia al di sopra della superficie del mare, con un ingresso in cui può penetrare una piccola barca, sia sott’acqua.

Spiaggia dell’Ariana (Scoglio dei tre cani)

Binomio dell’antica lingua locale: ARIA – SANA e più volte riconosciuta Bandiera Blu negli ultimi anni, è caratterizzata da sabbie sottili, un mare cristallino, dalla promiscuità con la macchia mediterranea, e dai cosiddetti “scogli dei tre cani”. 

Spiaggia dell’Arenauta (Torre Scissura, spiaggia naturista, 300 gradini)

Molti naturisti di Roma e del Lazio conoscono la spiaggia dell’Arenauta a Gaeta e la costa delle Scissure, nella baia tra Monte a Mare e Torre Scissure, subito a nord della spiaggia dell’Ariana. Dalla strada Litoranea non si vede perché è protetta dalla roccia scoscesa. La sabbia fine e dorata e l’acqua trasparente rendono questo posto un vero angolo di paradiso. È stata una delle prime spiagge naturiste del Lazio, nella seconda metà degli anni settanta, quando era raggiungibile soltanto dal mare o attraverso impervi viottoli.

Spiaggia di S. Vito

Qui è ancora possibile nuotare in acque limpide, esplorare grotte marine e calette. Il fondale è ideale per nuotare e fare immersioni.

Spiaggia di S. Agostino

Qui, 60 anni fa, il terreno era particolarmente adatto per determinate colture come le vigne, era terra di secca e i frutti che ne uscivano erano di aroma e profumo senza pari. La baia di Sant’Agostino è celebre fra gli scalatori che vi praticano il free climbing su una delle pareti rocciose di Monte Moneta. È la più lunga (circa 2 km) tra le spiagge di Gaeta e anche quella più frequentata.

Il nostro tour delle spiagge più belle e caratteristiche di Gaeta finisce qui, ma ci sono ancora tante bellezze da scoprire. Prenotate un soggiorno a Gaeta per venire a vedere con i vostri occhi le meraviglie della nostra città!

Come raggiungere Gaeta se provenite da Roma o Napoli

Raggiungere Gaeta è davvero molto semplice. Che scegliate la macchina o il treno, Gaeta è ben collegata in entrambi i casi. Qui vi spieghiamo tutti i collegamenti se provenite da Roma o Napoli.

Come arrivare a Gaeta da Roma in macchina

Per arrivare a Gaeta da Roma in macchina potete scegliere due soluzioni: l’autostrada A1 con uscita a Cassino direzione Formia – Gaeta, oppure l’Appia, o la S.S. 148 Pontina direzione Latina – Terracina – Gaeta. 

Se optate per la Pontina, la strada verso Gaeta vi regalerà un panorama meraviglioso che renderà il vostro viaggio molto più gradevole. Dopo Terracina, infatti, imboccando la Flacca, potete percorrere tutta la costa assaporando un’anteprima di quello che vi aspetta arrivati a Gaeta.

Come arrivare a Gaeta da Roma in treno

Roma è ben collegata a Gaeta anche con il trasporto ferroviario tramite la linea Roma – Formia- Napoli, con treni ogni ora. La stazione di destinazione è quella di Formia che è segnalata come Formia-Gaeta. 

Vi accorgerete di essere vicini all’arrivo quando, dopo la fermata di Itri, davanti ai vostri occhi si staglierà il meraviglioso panorama del golfo di Gaeta

Arrivare a Gaeta da Formia è molto pratico. Fuori il parcheggio della stazione ad aspettarvi troverete una navetta che vi porterà dalla stazione al piazzale degli autobus per prendere il bus verso Gaeta.

Un’altra alternativa è l’efficiente servizio taxi che trovate direttamente fuori la stazione.

Come arrivare a Gaeta da Napoli in macchina

Potete arrivare a Gaeta da Napoli percorrendo la strada Domiziana direzione Minturno – Formia – Gaeta. Da qui potete anche approfittare per fare tappa nella cittadina di Minturno per visitare il comprensorio archeologico ricco di testimonianze dell’epoca romana. 

Come arrivare a Gaeta da Napoli in treno

Anche in questo caso il servizio ferroviario offre l’opportunità di raggiungere Gaeta in totale comodità a bordo di treni disponibili ogni ora.  

Olive di Gaeta, tiella e votapiatto: i piatti tipici che non potete perdervi

Chi non ha mai sentito parlare, nei programmi televisivi culinari, delle olive di Gaeta o della tiella di Gaeta? Questi due prodotti, tipici della città che affaccia sul Tirreno, fanno parte della sua più profonda tradizione gastronomica, ed è quindi immancabile una puntatina nei negozi che li vendono per assaporare un pezzo di Gaeta.

La tiella di Gaeta

Succulenta e saporita, la tiella è il piatto per antonomasia di Gaeta. Questa particolare pizza ripiena nasce per motivi pratici, quando non c’erano i frigoriferi e i cibi dovevano essere conservati per lungo tempo senza farli deteriorare. I contadini, i pescatori, ma anche i naviganti che dovevano compiere lunghe tratte in mare, usavano lo stratagemma di conservare le verdure e il pesce dentro questo scrigno di pasta lievitata. Ora è diventato un piatto immancabile sulle tavole gaetane per la sua bontà. 

La tiella ha una ricetta ufficiale che la differenzia da una classica pizza ripiena per l’elasticità della sua pasta e per essere molto unta, almeno quella di una volta. Ma ogni massaia e ogni fornaio ha la propria ricetta che, naturalmente, è sempre la migliore!

L’oliva di Gaeta

Tra le tante varietà di olive coltivate in Italia, quella di Gaeta è sicuramente una delle più rinomate. Morbida, scura e dal sapore intenso, l’oliva di Gaeta è un ingrediente fondamentale della nostra tavola e si sposa perfettamente con i piatti della tradizione come il baccalà, i piatti di pesce e la stessa tiella

Un’altra tipologia di oliva è la cosiddetta bianca itrana le cui caratteristiche sono la polpa soda, il sapore lievemente amaro e l’inconfondibile colore verde e oro.

Insomma, non si può tornare a casa dalle vacanze senza portare con sé un barattolo di olive in salamoia di Gaeta da far assaggiare agli amici.

Calamarelle alla votapiatto

La votapiatto è una gustosissima ricetta della tradizione gaetana e, come tale, è soggetta a severe direttive. L’ingrediente fondamentale è la calamarella, cioè un calamaro molto piccolo che in gergo gaetano è detto anche “capetroppole”. 

A questa si aggiunge la farina con la quale devono essere panate. A completare tutto è l’olio bollente dove vengono messe a friggere una vicina all’altra, come a formare una frittata. Il passo successivo è il “votapiatto”, cioè rigirare le calamarelle per farle cuocere dall’altra parte e metterle nel piatto. 

Questa pietanza, come ogni piatto della tradizione, deve sottostare a severe norme. La vera votapiatto, infatti, ha come ingredienti dei calamari molto piccoli. Anche se spesso questa ricetta è falsata, i gaetani doc sanno riconoscere l’originale.

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